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Test dei metalli pesanti: guida all’autoprelievo, alla spedizione e alla lettura del referto

Test dei metalli pesanti: guida all’autoprelievo, alla spedizione e alla lettura del referto

La spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente, nota con la sigla ICP-MS, è oggi la tecnica di riferimento per misurare i metalli nei liquidi biologici. Uno studio pubblicato su Clinica Chimica Acta l’ha applicata alla determinazione di 30 elementi in traccia nelle urine di bambini e adulti, a conferma della capacità del metodo di misurare concentrazioni molto basse, dell’ordine dei microgrammi per litro. Una sensibilità di questo livello rende il risultato molto dipendente dalla qualità del campione, perché anche una contaminazione minima durante la raccolta può alterarlo. Di seguito come si fa il test dei metalli pesanti a casa, dalla ricezione del kit alla lettura del referto.

Perché il test dei metalli pesanti si fa sulle urine

Le urine sono una matrice non invasiva e facilmente ripetibile. Una revisione sulle matrici biologiche usate nel biomonitoraggio umano, pubblicata su Environment International, ricorda che il significato del dato urinario cambia a seconda dell’elemento: per alcuni metalli, come il cadmio, la concentrazione nelle urine riflette il carico accumulato nell’organismo nel corso degli anni, per altri descrive soprattutto l’esposizione più recente.

L’esame dei metalli pesanti nelle urine del Laboratorio Val Sambro utilizza la tecnica ICP-MS, che consente di determinare nello stesso campione numerosi elementi della tavola periodica, compresi oligoelementi e impurezze con potenziale rischio tossicologico. Le caratteristiche dei singoli metalli e i loro effetti sulla salute sono descritti nell’articolo metalli pesanti: un rischio invisibile per la salute.

Cosa contiene il kit

Dopo l’acquisto nell’area Acquista esami, il kit viene recapitato all’indirizzo indicato. Contiene due provette per urine con tappo bianco, le istruzioni dettagliate per la raccolta e il materiale per la spedizione: busta, lettera di vettura e indicazioni per prenotare il ritiro o consegnare il campione in un punto di appoggio.

Nei giorni precedenti la raccolta

Alcune condizioni possono modificare temporaneamente i valori e rendere il risultato meno rappresentativo dell’esposizione abituale:

  • Pesce e frutti di mare. Il consumo nei giorni immediatamente precedenti aumenta l’eliminazione urinaria di arsenico in forme organiche a bassa tossicità, che possono innalzare il valore dell’arsenico totale.
  • Mezzi di contrasto. Una risonanza magnetica con mezzo di contrasto a base di gadolinio può influenzare la misura per un periodo prolungato.
  • Integratori e farmaci. Integratori minerali, preparati di erboristeria e alcuni farmaci possono contenere elementi rilevati dal test ed è utile annotarli per il professionista.
  • Terapie chelanti. Un trattamento chelante in corso modifica l’eliminazione dei metalli e va segnalato.

Le indicazioni precise sui tempi da rispettare sono riportate nelle istruzioni del kit e, in caso di dubbi, possono essere chiarite con il laboratorio o con il medico.

Test dei metalli pesanti: come si fa la raccolta

Le modalità esatte, compreso il momento della giornata in cui raccogliere le urine, sono indicate nel foglio istruzioni e vanno seguite con precisione. In linea generale è opportuno lavare le mani prima della raccolta, versare l’urina nelle provette fino al livello indicato senza toccarne l’interno né la parte interna del tappo, chiuderle con cura ed etichettarle con i dati richiesti.

È importante non utilizzare contenitori diversi da quelli forniti. Recipienti in metallo, vetro o plastiche non destinate all’analisi degli elementi in traccia possono rilasciare metalli e falsare il risultato.

Conservazione e spedizione del campione

Una volta chiuse, le provette vanno inserite nella busta insieme alla documentazione e conservate secondo le indicazioni del kit fino al ritiro. Il campione viaggia con il corriere dedicato del laboratorio, senza costi aggiuntivi per il paziente. Conviene programmare la raccolta in modo che la spedizione avvenga in tempi brevi, evitando che il plico resti fermo durante il fine settimana o nei giorni festivi.

Il referto del test dei metalli pesanti: tempi e lettura

Il referto è disponibile entro 21 giorni dall’arrivo del campione in laboratorio e si consulta nell’area riservata del sito, con le credenziali create al momento dell’ordine. Se il test viene eseguito insieme ad altri esami, i referti vengono caricati tutti insieme rispettando il tempo di refertazione più lungo.

Per ogni elemento il referto riporta la concentrazione misurata e l’intervallo di riferimento. Nell’interpretazione dei metalli urinari si considera spesso anche la creatinina urinaria, perché la concentrazione di un elemento in un singolo campione dipende da quanto l’urina è diluita.

Un valore superiore all’intervallo di riferimento indica una maggiore esposizione o un accumulo, ma va letto insieme alla storia della persona: attività lavorativa, area di residenza, abitudine al fumo, alimentazione, sintomi presenti. L’interpretazione spetta al medico o al professionista che ha richiesto l’esame; chi non ha un riferimento può prenotare una consulenza telefonica con il laboratorio. Quando il sospetto riguarda sostanze tossiche non metalliche è disponibile il Profilo tossico non metallico VLS TOX.

Per approfondire gli effetti a livello cellulare è disponibile l’articolo su metalli pesanti e stress ossidativo, mentre le implicazioni per la fertilità maschile sono trattate nell’approfondimento su cadmio, piombo e qualità seminale.

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Cosa dice la letteratura

  • Heitland P, Köster HD. Biomonitoring of 30 trace elements in urine of children and adults by ICP-MS. Clin Chim Acta. 2006;365(1-2):310-318. PubMed PMID 16248993
  • Esteban M, Castaño A. Non-invasive matrices in human biomonitoring: a review. Environ Int. 2009;35(2):438-449. PubMed PMID 18951632
  • Barr DB, Wilder LC, Caudill SP, et al. Urinary creatinine concentrations in the U.S. population: implications for urinary biologic monitoring measurements. Environ Health Perspect. 2005;113(2):192-200. PubMed PMID 15687057

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