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Candida intestinale in estate: perché la recidiva vaginale nasce spesso dall’intestino

Candida intestinale in estate: perché la recidiva vaginale nasce spesso dall’intestino

Candida ricorrente in estate: cosa succede quando la causa è nell’intestino

Con l’arrivo della bella stagione molte donne si trovano a dover fare i conti con la candida vaginale che nonostante dopo il trattamento fosse completamente risolta, si ripresenta puntualmente ogni anno nello stesso periodo. La spiegazione più immediata chiama in causa il caldo, ma il meccanismo reale è spesso un altro. La Candida albicans è normalmente presente anche nell’intestino, ed è proprio lì che può annidarsi la fonte della recidiva.

Il caldo come fattore scatenante, non come causa

La Candida albicans fa parte del microbiota umano in condizioni fisiologiche. In un intestino in equilibrio, la sua crescita resta contenuta dalla flora batterica protettiva. L’estate altera questo equilibrio su più fronti. L’umidità e la sudorazione prolungata favoriscono la crescita fungina sulla pelle e sulle mucose. Il consumo più frequente di zuccheri semplici e alcolici, tipico della stagione, fornisce alla Candida il substrato di cui ha bisogno per proliferare. A questo si aggiungono i cambiamenti nella dieta legati ai pasti fuori casa, di cui abbiamo parlato nell’articolo sull’alimentazione estiva.

Perché l’intestino può essere la vera origine della recidiva

Quando la flora batterica protettiva si indebolisce, per disbiosi, per un ciclo di antibiotici o per un cambio prolungato delle abitudini alimentari, la Candida perde il suo principale meccanismo di controllo naturale e può crescere oltre i livelli fisiologici. Questo squilibrio a livello intestinale è quasi sempre silenzioso, al massimo si accompagna a un po’ di gonfiore, senza altri segnali evidenti. Diventa però un serbatoio da cui i miceti possono periodicamente ricolonizzare altri distretti del corpo. È uno dei motivi per cui un trattamento locale, per quanto efficace nell’immediato, non sempre impedisce che il disturbo torni.

Cosa dice la letteratura

Gli studi sul microbiota mostrano che la Candida colonizza le mucose intestinali già nei primi mesi di vita, come componente fisiologica dell’ecosistema microbico. Il suo controllo dipende dall’equilibrio con la flora batterica protettiva, quando questo equilibrio si altera aumenta il rischio di sovracrescita micotica.

Le abitudini estive che favoriscono lo squilibrio

  • Zuccheri e alcolici a tavola: gelati, bibite zuccherate e alcolici sono il terreno preferito della Candida per proliferare.
  • Costumi bagnati e ambienti umidi: l’umidità prolungata sulla pelle e sulle mucose crea le condizioni ideali per la crescita fungina.
  • Cambi di dieta legati ai viaggi: abbiamo già visto, parlando della diarrea del viaggiatore, come le variazioni dietetiche estive possano indebolire la flora che normalmente tiene sotto controllo la Candida.

Come si verifica se la Candida è annidata nell’intestino

I sintomi da soli non dicono dove si trovi la fonte del problema. Per saperlo con certezza occorre un’analisi mirata sulla componente micotica del microbiota. Il Gut Mico analizza chimicamente e microbiologicamente 32 tipi di funghi, tra cui 16 specie di Candida e 6 di Cryptococcus. In caso di positività, il referto include un micogramma completo, utile per orientare il trattamento più efficace. Il test si può eseguire insieme al Gut Screening per un quadro generale su batteri e miceti, oppure da solo quando il sospetto riguarda specificamente la componente fungina.

Se la recidiva si presenta soprattutto a livello vaginale, vale la pena completare il quadro con un’analisi mirata su quel distretto. L’Urogenital, il test urogenitale femminile, valuta nel dettaglio la composizione della flora vaginale e rileva eventuali squilibri, Candida compresa, direttamente dove compaiono i sintomi. Eseguito insieme al Gut Mico, permette di capire se la recidiva dipenda dal serbatoio intestinale, da uno squilibrio locale della flora vaginale, o da entrambi, e di impostare di conseguenza un trattamento mirato.

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