Perché in vacanza il microbiota cambia più velocemente del previsto
Bastano pochi giorni di cambiamento significativo delle abitudini alimentari per modificare in modo misurabile la composizione del microbiota intestinale. È un dato che sorprende, perché si tende a pensare al microbiota come a un equilibrio stabile nel tempo, mentre è un ecosistema che risponde rapidamente a ciò che arriva a tavola, molto più rapidamente di quanto risponda, ad esempio, il peso corporeo o altri parametri metabolici.
Perché la dieta estiva altera rapidamente il microbiota
In estate le abitudini alimentari cambiano in modo repentino rispetto al resto dell’anno, proprio perché è un periodo dell’anno nel quale si abbandona la routine in ogni ambito della nostra vita. Il microbiota, abituato a un certo tipo di substrato alimentare, deve riadattarsi a una disponibilità diversa di fibre e nutrienti, un processo che coinvolge la ricomposizione relativa delle popolazioni batteriche in tempi brevi.
I fattori che incidono maggiormente sul microbiota nei periodi di alimentazione fuori casa prolungata sono:
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riduzione dell’apporto di fibra, spesso più scarsa nei pasti al ristorante o negli spuntini veloci rispetto a un pasto casalingo bilanciato;
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aumento di grassi, zuccheri semplici e alcol, che favoriscono la crescita di specie batteriche associate a stati infiammatori di basso grado;
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irregolarità negli orari dei pasti, che influisce sulla motilità intestinale e sui ritmi di fermentazione batterica;
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minore varietà di alimenti vegetali, che riduce la diversità dei substrati disponibili per i batteri fermentativi, con un possibile impatto sulla diversità microbica complessiva.
Ma non è tutto la letteratura scientifica ci dice che mentre le variazioni nella composizione del microbiota indotte da un cambiamento dietetico significativo compaiono generalmente entro pochi giorni, il ritorno alla composizione abituale, una volta ripristinate le normali abitudini alimentari, richiede in genere un periodo più lungo.
Le conseguenze di uno squilibrio temporaneo del microbiota intestinale a causa dell’alimentazione
Questo tipo di squilibrio, se limitato nel tempo, è generalmente reversibile, ma nell’immediato può tradursi in sintomi concreti: gonfiore, digestione più lenta, alterazioni della regolarità intestinale. Se le abitudini alimentari irregolari si protraggono per l’intera estate, il periodo di squilibrio può estendersi di conseguenza, ritardando il ritorno a una composizione microbica stabile anche al rientro dalle vacanze.
Come monitorare l’equilibrio del microbiota intestinale al rientro dalle ferie
Poiché il microbiota risponde rapidamente ai cambiamenti alimentari, avere un dato di riferimento sulla propria composizione batterica è utile per distinguere un adattamento fisiologico transitorio da uno squilibrio più persistente. Il Gut Screening permette di fotografare lo stato del microbiota in un dato momento, fornendo al professionista una base oggettiva su cui valutare, in caso di sintomi ricorrenti nei cambi di stagione, se sia necessario un intervento di riequilibrio mirato.
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