Test di laboratorio per la valutazione delle intolleranze alimentari su 90 alimenti. Analizza la reattività dell’organismo verso i singoli alimenti, tramite la quantificazione delle immunoglobuline IgG specifiche. Si esegue su campione di sangue autoprelevato.
Il Test delle Intolleranze Alimentari IgG su 90 alimenti consente di valutare la risposta immunologica dell’organismo nei confronti di un ampio pannello di alimenti di uso comune. L’analisi si basa sulla quantificazione delle immunoglobuline IgG specifiche, marcatori di una possibile reattività alimentare non allergica.
Il test viene effettuato su un campione di sangue autoprelevato in modo semplice e minimamente invasiovo. Mediante dipositivo pungidito prelevare il sangue necessario ad imbibire il tamponcino presente nel kit.
Il test è indicato in presenza di disturbi ricorrenti che non trovino una spiegazione in patologie organiche e in allergie alimentari conclamate.
L'intolleranza ad uno o più alimenti è infatti una condizione radicalmente diversa dall'allergia a uno o più alimenti.
Le intolleranze possono manifestarsi con quadri clinici molto eterogenei, che includono disturbi gastrointestinali, cefalea, gonfiore, eccessiva stanchezza e una generale sensazione di malessere.
L’analisi misura le IgG specifiche verso ciascun alimento testato. Il risultato è espresso come valore percentuale e fornisce un’indicazione del grado di reattività dell’organismo nei confronti di quel determinato alimento.
Nel referto rilasciato, per ciascun alimento sarà, dunque, fornito un valore percentuale di reattività che consetirà di distinguete gli alimenti ben tollerati da quelli con reattività lieve, moderata o elevata.
È Importante precisare cle le intolleranze sono dose-dipendenti: un consumo frequente o abbondante di un alimento può favorire una maggiore risposta dell’organismo. Per questa ragione il test non descrive una condizione definitiva, ma riflette la situazione dell’organismo nel momento in cui viene effettuato l’esame.
L’obiettivo del test non è l’eliminazione permanente degli alimenti risultati reattivi, ma il supporto a una gestione più equilibrata dell’alimentazione.
Per una corretta interpretazione dei risultati e per eventuali modifiche alimentari, è fortemente consigliato il confronto con un professionista qualificato, in grado di inserire il dato di laboratorio nel contesto clinico e nutrizionale della persona.