Quando la guarigione completa dal COVID 19 tarda ad arrivare, come affrontare il malessere che resta

Cosa s'intende con Long Covid 


Con Long Covid o sindrome Post Covid ci si riferisce ad una condizione post-virale caratterizzata da disturbi che tendono a debilitare la persona per un periodo medio lungo, dopo la negativizzazione riscontrata dal tampone molecolare.

Per coloro, infatti, che hanno contratto l'infezione da SARS-CoV-2, non con una correlazione al momento dimostrata fra la severità della patologia sviluppata, i tempi di recupero possono essere estremamente variabili.
Non è un caso che si stiano moltiplicando gli studi e si cerchi un non semplice coordinamento fra le attività di ricerca.
L'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dato una definizione ufficiale della sindrome post Covid o Long Covid..."La condizione post Covid-19 si verifica in individui con una storia di probabile o confermata infezione da SARS-CoV-2, di solito a 3 mesi di distanza dall'inizio del Covid-19 con sintomi che durano per almeno 2 mesi e non possono essere spiegati da una diagnosi alternativa".

Quali sono i sintomi del Long Covid

Sono stati associati all'infezione da SARS-CoV-2 come sintomi del Long Covid, oltre 200 manifestazioni, fra di essi alcuni presentano una ricorrenza importante. 
Affaticamento, mancanza di respiro, disfunzioni cognitive, senso di debolezza cronico che si riflette sull'efficienza delle perfomance nella quotidianità, disturbi dell'umore.
I sintomi inoltre possono manifestarsi come nuova insorgenza dopo la negativizzazione oppure persistere dall'insorgenza del virus. 

Affaticamento e stanchezza sintomi di disagio post covid

I soggetti più predisposti alla sindrome post Covid

I dati attualmente disponibili indicano come categorie maggiormente a rischio le donne rispetto agli uomini, la fascia d'età compresa fra i 35 e i 69 anni, i soggetti con disabilità e condizioni di salute compromesse, coloro che lavorano in ambito sanitario.
Secondo i dati riportati dall'Oms tra il 10% e il 20% dei pazienti che hanno contratto il Covid ha sperimentato e sperimenta sintomi post virali persistenti per diversi mesi successivi alla guarigione; di questi sono ben il 90% coloro che ne avvertono ancora la presenza dopo 9 mesi. 

Decifrare e gestire i sintomi del Long Covid: l'apporto della metabolomica

ll profilo metabolomico degli acidi organici è un test attraverso il quale ottenere preziose informazioni per la gestione di disturbi cronici e condizioni complesse. Proprio per questa ragione si rivela un'opzione particolarmente interessante per gestire i sintomi del Long Covid. 
Il test indaga la presenza di tossine batteriche e fungine derivate dall'intestino, permette di valutare la produzione di energia da parte della cellula, lo stato di ossidazione e i sistemi detox dell'organismo. Rileva inoltre lo stato carenziale di vitamine ed aminoacidi e controlla l'efficienza dei sistemi di recupero, dando precise informazioni e fornendo indicazioni per l'utilizzo di co-fattori e nutraceutici. Valido strumento sia per il medico che per il nutrizionista in un percorso di medicina e nutrizione di precisione, è utile ad esempio nel caso di astenia cronica, dolori diffusi, problemi neurologici di attenzione e concentrazione, problemi di umore, disturbi del sonno e generale abbassamento delle performance.