Zuccheri aggiunti: influenza sull’aumento del rischio vascolare ed obesità nei bambini


E’ ormai sotto gli occhi di tutti che la media dei bambini ed adulti in sovrappeso od obesi, nelle società cosiddette ‘industralizzate’, è in continuo aumento.

Una ricerca specifica pubblicata il 23 Agosto 2016 dall’AHA (American Heart Association) sulla rivista Circulation, dimostra chiaramente come il consumo crescente di zuccheri aggiunti da parte dei bambini ed adolescenti sia direttamente proporzionale all’incremento dell’incidenza di Obesità, Diabete e malattie Cardiovascolari

bambino in sovrappeso

Gli zuccheri aggiunti sono tutti quegli zuccheri che non sono componenti naturali degli alimenti , ma vengono, appunto, aggiunti durante la lavorazione delle materie prime per la preparazione dell’alimento nella sua forma finale.
Li troviamo sicuramente in dolci e biscotti, ma anche in pane e molti altri prodotti come salumi, salse e condimenti vari, pasti preconfezionati, bibite dolci e gassate, succhi di frutta, spremute, ecc.
In etichetta hanno molteplici nomi: destrosio, saccarosio, fruttosio, caramello, maltitolo, ecc. aggiunti puri o sotto forma di sciroppi.

Nella ricerca dell’AHA, condotta tra i bambini americani, si è evidenziato come l’assunzione di alimenti ricchi di zuccheri aggiunti negli anni dell’infanzia influisca anche sulle scelte alimentari future, portando questi bambini a ricercare, anche da adolescenti e da adulti, cibi ricchi in zucchero. Si è evidenziato anche che non è solo una questione di calorie; a parità di calorie, lo zucchero naturalmente presente nell’alimento (come ad esempio l’amido contenuto nella farina) non ha lo stesso effetto metabolico.

Il campione preso in esame è nella fascia di età tra i 2 e i 18 anni ed i risultati che sono emersi confermano che l’eccesso di alimenti iperzuccherati aumenta notevolmente sia il rischio Cardiovascolare che, naturalmente, l’obesità e la dislipidemia.
Le conclusioni della ricerca pubblicata sono quelle che più ci interessano:

Questa ricerca va ad aggiungersi ad altre già pubblicate in passato in cui si evidenzia come lo zucchero vada a stimolare aree del cervello in modo simile a sostanze eccitanti, causa di ipereccitabilità e calo dell’attenzione soprattutto nei bambini.

E’ sempre più chiaro quindi che occorre ri-educare i genitori ad una sana alimentazione, in cui gli zuccheri necessari vengono introdotti tramite alimenti di buona qualità, integri dal punto di vista nutrizionale poiché coltivati con metodi sani, poco lavorati e privi non solo di zuccheri aggiunti, ma anche di coloranti e conservanti.

Nello specifico, nel nostro laboratorio è possibile richiedere l’esame dell’Intolleranza a Zuccheri e conservanti (IBA Zuccheri e IBA Conservanti) per poter verificare la sensibilità individuale a questi componenti. Se poi viene abbinato all’Emoglobina glicata per verificare una eventuale insulino resistenza e al Gut Screening per vedere se c’è già una compromissione anche della flora batterica intestinale ed eventuale infiammazione, il quadro personale è molto più completo ed è più chiaro come e cosa suggerire per ripristinare l’equilibrio.


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