Gut Screening


Tutte le volte che il contenuto intestinale staziona in maniera scorretta (stipsi) o transita troppo rapidamente (diarrea) induce la produzione di sostanze tossiche che vengono assorbite ed entrano in circolo. L’autointossicazione e’ una delle principali cause dell’insorgere di molte malattie croniche e degenerative. L’autointossicazione comincia nel tratto digestivo. La Dott.ssa Ilya Metchnikoff(1845/1916) una biologa russa che diventò la direttrice dell’Istituto Pasteur di Parigi disse:” la morte comincia nell’intestino”. Infatti il principale settore di “avvelenamento” e’ proprio il colon.

Il corpo umano metabolizza i nutrienti in vari e differenti modi, fra i prodotti intermedi e finali, spesso ci sono sostante altamente tossiche che possono indurre degenerazioni cellulari e necrosi.

E’ evidente quindi che la dieta e la composizione batterica della flora intestinale giocano un ruolo fondamentale.

La tossiemia intestinale e’ abitualmente accompagnata da sintomi quali:

astenia, fatica cronica, disordini ormonali, disturbi circolatori, cefalee, dolori articolari e muscolari, asma, allergie, disordini immunitari, ecc...
Si rende quindi necessaria un’indagine approfondita della flora intestinale sia dal punto di vista chimico che microbiologico, cosa che attualmente non viene fatta o solo parzialmente fatta nei normali laboratori.

Lo studio dinamico, l’osservazione scientifica, i mezzi tecnologici e innovativi che Val Sambro attualmente possiede, insieme alla grande esperienza di personale altamente qualificato, può fornire importanti indicazioni per una corretta strategia terapeutica, nutrizionale, nutraceutica e comportamentale per affrontare con successo moltissime malattie ed essere un efficace strumento per il mantenimento di una buona salute.

Mantenere l’equilibrio dell’ecosistema batterico nel tratto gastrointestinale significa contribuire efficacemente alla conservazione di un buono stato di salute generale.

Il Gut Screening è un test che si esegue sulle feci ed urine ed analizza sia la parte digestiva che la parte infettiva. Il campione (che può pervenire anche tramite spedizione con opportuni contenitori da trasporto, attraverso il nostro service) viene seguito per 8 giorni, durante i quali i campioni vengono sottoposti a diverse colture per identificare l’eventuale presenza di protozoi, elminti, funghi e batteri non autoctoni, divise per comodità di processo in 5 sezioni.

E’ possibile effettuare due tipi di Gut Screening:

SEZIONE I:
Prende in considerazione il processo digestivo, la presenza di grassi, amidi in eccesso, lo sbilanciamento acido-base, la presenza di sostanze indigerite e da informazioni per un eventuale cambiamento nutrizionale.

In questa sezione, a richiesta, sono compresi:

ricerca della Calprotectina, la cui positività e’ indice di infiammazione intestinale e da informazioni su eventuali altri test di approfondimento (ecografia,colonscopie, ecc...)
ricerca del sangue occulto, che da indicazioni per eseguire altri test diagnostici (ecografia, clisma opaco, colonscopie, ecc...)

SEZIONE II:
Si focalizza sulla ricerca di eventuali parassiti. Molto spesso vengono ricercati solo alcuni tipi di parassiti, noi invece eseguiamo ricerche su 15 tipi di parassiti anche non comuni, potendo quindi fornire un'indicazione per un trattamento antiparassitario più completo.

SEZIONE III:
Si focalizza sulla parte colturale per la ricerca di eventuali batteri patogeni presenti nel tratto gastro-intestinale. Per questo tipo di analisi sono stati selezionati terreni altamente specifici per la crescita di batteri e funghi patogeni. Inoltre, vengono segnalate anche le minime crescite batteriche che possono contribuire nel tempo a promuovere “errori immunitari”, permettendo un 'indicazione per il riconoscimento di flora patogena da trattare.

SEZIONE IV:
Si focalizza sull'analisi delle urine attraverso un Disbiosi Test, che evidenzia i prodotti di intossicazione dovuti a dismicrobismi intestinali, dando un parametro di autointossicazioni croniche.

SEZIONE V:
Antibiogramma e Micogramma, eseguiti dopo l'isolamento del patogeno per avere indicazioni sull’antibiotico/antimicotico più adatto.
Aromatogramma, eseguito dopo l'isolamento del patogeno per avere indicazioni su una terapia con oli essenziali specifici


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