Candidosi, Candida Albicans, Candida: quando diventa un parassita


La Candida è un fungo che s’instaura nell’intestino di tutti gli esseri umani, in genere poco dopo la nascita, e vi rimane sempre presente; in condizioni normali è però benefico. Normalmente è un simbionte, quindi appartenente alla flora batterica “amica”, e partecipa alla digestione degli zuccheri tramite un processo di fermentazione. Nella forma patologica diventa un parassita e crea una struttura molecolare molto lunga, che tramite la mucosa intestinale entra nel flusso sanguigno, dando luogo a candidosi.

Candidosi

La proliferazione della Candida Albicans può essere molto pericolosa, infatti può mutare da non patogena a forma patogena. Quando ciò accade, può produrre strutture come radici chiamate rhizoidi che riescono a penetrare le pareti intestinali e creare buchi nelle pareti dell'intestino. Quando questo si verifica, i lieviti, le tossine, i batteri possono entrare nel flusso sanguigno. Questo si chiama sindrome di permeabilità intestinale (Leaky Gut Sindrome), e provoca problemi quali eruzioni cutanee gravi, confusione cerebrale, perdita di memoria, dolori articolari e infiammazioni in vari distretti.

Una volta che la Candida si è insediata nel corpo, può penetrare e crescere rapidamente in ognuno degli organi in cui si è stabilita. La Candida produce anche più di 75 metaboliti tossici che avvelenano il corpo umano; e la specie Albicans non è l’unica che può creare problemi.

Dalle ultime e innovative ricerche sulle persone affette da tumori, indipendente dall’organo da essi colpito, si è rilevato come, in ognuno di loro, la patologia tumorale sia accompagnata anche da una presenza massiccia di questo parassita nei tessuti dell’organismo. Ciò non vuol dire che la Candida innesca l’instaurarsi dei processi tumorali, ma che è un’infezione diffusa che si instaura di pari passo con il tumore, nei soggetti che sviluppano patologia tumorale. Ecco che diviene necessario, per i pazienti oncologici, fare una valutazione e definire un protocollo per agire anche su questo fronte; tramite l’esame completo della microflora batterica e la ricerca dell’olio essenziale o antimicotico alla quale essa è sensibile, testato in modo assolutamente esclusivo e personalizzato.

Con il Gut Screening, oltre alla presenza di Candida Albicans vengono indagati anche i ceppi di Candida Glabrata, Candida Tropicalis, Candida Krusei; viene inoltre rilevata l’eventuale presenza di altri ceppi batterici o micotici che aumentano l’infezione e l’infiammazione del tratto gastroenterico, del tratto urinario e dell’intero sistema. Effettuando un Gut Screening, al contrario della Coprocultura, si possono rilevare anche le lievi cariche batteriche e/o micotiche, ponendoci quindi in condizione di intervenire per ripristinare l’equilibrio della microflora intestinale anche quando non è troppo esteso.

 


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